All'Oratorio dei Disciplinanti in Finalborgo

Dal 25 luglio 2020 visitabile la mostra "Giuseppe CHIARI Musica e parole"

Giuseppe CHIARI

Musica e parole

a cura di Riccardo Zelatore

Sabato 25 luglio 2020 - ore 18.30 p.za Santa Caterina

inaugurazione della mostra

Press Preview: Sabato 25 luglio 2020 – ore 18.00

Saranno presenti Claudio Casanova, Assessore alla Cultura del Comune di Finale Ligure,

Riccardo ZELATORE, curatore della mostra

 

Dopo la sosta forzata per l’emergenza sanitaria, il Complesso Monumentale di Santa Caterina nelle suggestive sale dell’Oratorio dè Disciplinanti riprende il programma espositivo, giunto al sesto appuntamento, con una suggestiva mostra personale dedicata a Giuseppe Chiari dal titolo Musica e parole, che si apre sabato 25 luglio 2020 alle ore 18:30 nella sede di piazza Santa Caterina, in Finalborgo (SV).

La mostra, organizzata con il patrocinio del Comune di Finale Ligure, in collaborazione con l’associazione Traumfabrik sarà visitabile, nel rispetto delle procedure sanitarie in vigore, fino al 19 settembre 2020 e raccoglie oltre 30 opere di uno degli esponenti italiani più autorevoli del movimento internazionale Fluxus, allestite nella Sala degli Archi al piano terra e nella Sala delle Colonne al primo piano dell’Oratorio.

Musicista, pianista e artista concettuale, figura di riferimento delle neo-avanguardie estetiche legate alle ricerche sperimentali condotte nell’ambito della “musica visiva”, Giuseppe Chiari (Firenze, 1926 – 2007) viene in questa occasione indagato attraverso una raccolta di lavori ispirati agli strumenti musicali, che permettono di cogliere uno spaccato della ricerca del poliedrico artista.

Le opere esposte sono incentrate sulla “combine” di segni visivi, linguaggio scritto, citazioni e strumenti della disciplina musicale (violini, chitarre, flauti, trombe, ma anche spartiti) assemblati come in un ready-made a comporre un paesaggio visivo che, erede degli stilemi dadaisti e surrealisti, resta sempre in bilico tra immaginazione pura e realtà quotidiana.

Nelle opere selezionate, elementi di familiarità appartenenti al quotidiano sono facilmente riconoscibili dal pubblico che viene stimolato a riflettere sulla produzione artistica e il suo consumo.

Nel processo di catalogazione che fa Chiari, gli oggetti senza funzione vengono considerati come se avessero funzione musicale e, per l’inverso, gli strumenti musicali vengono trattati come materia in quanto tale, togliendo ogni oggetto dal suo contesto per liberarlo alla dialettica della negazione. L’uso delle parole, sovente combinate in statements, è uno degli ulteriori stratagemmi usati dall’artista. Brevi affermazioni come “L’arte è facile”, “La musica è facile”, “L’arte è una piccola cosa” tornano frequentemente nel suo lavoro per creare connessioni tra musica, poesia e arte visiva. Per Chiari la multiformità dei linguaggi sta a significare che ogni gesto, ogni segno, ogni suono, ogni rumore, non importa quanto apparentemente comune e privo di significato, possono essere arte. Nei lavori esposti il perimetro dell’opera, che dalla bidimensionalità assurge alla terza dimensione proprio per il tramite delle applicazioni strumentali e della polimatericità, si fa dunque “spazio della parola, del disegno e del suono”.

La mostra, che sarà accompagnata da una sintetica pubblicazione editoriale con una selezione delle opere esposte, sarà visitabile sino al 19 settembre 2020.

 

Complesso Monumentale di Santa Caterina
Oratorio Dè Disciplinanti
p.za Santa Caterina
17027 Finale Ligure (SV)
tel. 019
680954
orari: dalle ore 17:00 alle ore 23:00
lunedì chiuso
ingresso libero