Prosegue la rassegna "Un libro per l'Estate" - ed. 2019

Il 24 agosto con Claudio Vercelli ed il 25 agosto con Stefano Genovese

SABATO 24 AGOSTO, ORE 21,15, IN PIAZZALE BURAGGI, LUNGOMARE DI FINALE LIGURE MARINA,

CLAUDIO VERCELLI PRESENTA

NEOFASCISMI

EDIZIONI DEL CAPRICORNO

 

Neofascismi

Dalla fine del fascismo a oggi, un libro per ricostruire la parabola dell’estrema destra in Italia. Dalla RSI a Casa Pound, passando per la fondazione dell’MSI, il ’68 visto dai movimenti neofascisti, gli anni del terrorismo nero, la «svolta di Fiuggi» e la nascita di Alleanza Nazionale. Settant’anni di storia, tra vecchi ideali, violenza e nuovo populismo. Un saggio rigoroso, documentato, ma con uno stile agile e scorrevole. Un libro di pulsante, stringente attualità
Il fascismo non si è esaurito con la fine del ventennio mussoliniano: da settant’anni, la storia dell’estrema destra si accompagna a quella della Repubblica italiana «nata dalla Resistenza». Per più aspetti, anzi, ne è una sorta di reciproco inverso, che nega nella maniera più violenta la legittimità politica delle istituzioni democratiche, denunciate come una perversione dell’ordine naturale delle cose. Questo libro è dunque un viaggio: dalla RSI a CasaPound. I presupposti ideologici, i riferimenti culturali, gli autori e i rappresentanti politici, i protagonisti dell’eversione, i movimenti, la nebulosa di sigle e riviste: per la prima volta, l’analisi puntuale, spietata e informata di un’area di pensiero e d’azione sfaccettata e complessa. Un’ombra nera che ha attraversato tutto il dopoguerra. Fino alla destra radicale di oggi. Fino alla sua aggressiva ambizione di rappresentare il territorio sociale dell’esclusione, indicandogli cause di disagio immediatamente condivisibili: immigrazione, «poteri forti», furto del lavoro, complotti. Perché è necessario capire che la forza del radicalismo di destra è direttamente proporzionale alla crisi della democrazia sociale. Più indietreggia la seconda, maggiori sono gli spazi per il primo. Così è stato in passato, così sarà per i tempi a venire.

Neofascismi è un libro per approfondire, analizzare, comprendere. Uno strumento indispensabile per trovare le risposte alla tragica complessità del nostro presente.


L’AUTORE

Claudio Vercelli è docente a contratto di storia dell’ebraismo presso l’Università Cattolica di Milano. Svolge inoltre attività di ricerca in storia contemporanea presso l’Istituto di studi storici Salvemini di Torino, per il quale ha condotto il programma didattico pluriennale Usi della storia, usi della memoria. Tra le sue numerose pubblicazioni: Israele. Storia dello Stato 1881-2008, dal sogno alla realtà (La Giuntina, Firenze 2007-2008); Breve storia dello Stato d’Israele (Carocci, Roma 2009); Storia del conflitto israelo-palestinese (Laterza, Roma-Bari 2010); Il negazionismo. Storia di una menzogna (Laterza, Roma-Bari 2013); Il dominio del terrore. Deportazioni, migrazioni forzate e stermini nel Novecento (Salerno editrice, Roma 2016). È inoltre coautore del manuale di storia per i licei e l’università Nel segno dei tempi. Milleduemila: un mondo al plurale, per la cura di Valerio Castronovo (La Nuova Italia, Firenze 2009-2018). Sta inoltre per pubblicare Soldati. Storia dell’esercito italiano, dall’Unità ad oggi (Laterza, Roma-Bari 2018) e Il sionismo. Tra diaspora e Israele (Carocci, Roma 2018). Per Edizioni del Capricorno, oltre a Neofascismi, ha pubblicato Israele 70 anni. Nascita di una nazione (2018) e 1938. Francamente razzisti. Le leggi razziali in Italia (2018).

 

DOMENICA 25 AGOSTO, ORE 21,15, IN PIAZZALE BURAGGI, LUNGOMARE DI FINALE LIGURE MARINA

STEFANO GENOVESE PRESENTA

IL BIO NON E' UNA BUFALA. PERCHE' FA BENE, E' GIUSTO E FA RISPARMIARE

PIEMME EDIZIONI

CON LUCA TESTA, NATURA SI' FINALE - ALBENGA

 

Il viaggio di un consumatore esperto per vincere la diffidenza.

Oggi quasi tutto può essere bio: dalla cosmesi al turismo, dall'odontoiatria all'edilizia.
Qualche decennio fa il biologico era una scelta per fricchettoni seguaci di qualche filosofia orientale. In seguito, è diventata una moda per radical chic. Poi il mondo si è ricordato che siamo ciò che mangiamo, si è reso conto che le risorse terrestri sono limitate, che nel nostro piatto ci finisce troppa chimica, e così il bio è parso una seria opportunità di salvezza.
E allora viva il biologico! Mangio solo biologico! Voglio pure l'auto biologica! Fino allo sbarco nei supermercati.
Subito dopo, però, sono nate le domande scettiche: ma se mi converto al bio non posso più mangiare carne? Neanche a Pasqua? E il latte lo posso bere? E come fa a essere biologica una fragola a Natale? E con l'affettato di seitan ci risuolo le scarpe?
L'arrendevolezza di molti scettici non ha tuttavia contagiato tanti imprenditori, agricoltori e visionari che non si sono arresi in questi quarant'anni di biologico in Italia. Questo ha permesso di creare un settore vivace, diventato un business solo negli ultimi quindici anni.
Proprio questi visionari Stefano Genovese è andato a incontrare di persona in tutta Italia. Da esperto e da consumatore ha voluto vedere chi c'è dietro le aziende del bio per conoscere le filiere, capire le tecniche di produzione e scoprire la filosofia che le ha ispirate sostenendole nella lotta per restare in attività.
Si è visto spalancare le porte di imprese piccole e piccolissime con un'identità specifica - fra cui Libera Terra Mediterraneo, Argital, AmoreTerra, Ca' d'Andrei -, ma anche di marchi storici e giganti del bio: EcorNaturaSì, Ki, Alce Nero, Iris, La Finestra sul Cielo, Probios, Bioalleva.
Una carrellata di straordinarie avventure imprenditoriali, tante case histories, per toccare con mano che un pacchero di grano antico, un calice di rosso non trattato, una fetta di caprino di montagna con pane al tarassaco non sono bufale, ma realtà.

Stefano Genovese, regista, si avvicina alla scrittura attraverso il teatro, scrivendo dei testi che mette in scena in Italia e all'estero, nonché adattando e traducendo produzioni anglosassoni. Tra i lavori teatrali più rilevanti si segnalano l'adattamento per il teatro del film Mission, il grande classico di Broadway Gypsy, il musical tratto da Ghost, l'irriverente Avenue Q, la pièce bulgara Baaahhh!!!, selezionata dal Fringe Festival di New York, e lo spettacolo L'altra parte di Ron, di cui è anche autore.