Presentato il Piano di recupero e mantenimento dei sentieri

Al fine di ottenere un dettagliato ed analitico censimento dei sentieri esistenti

Il Comune di Finale Ligure ha in programma un Piano di recupero e mantenimento dei sentieri che dovrà contenere un dettagliato ed analitico censimento dei sentieri esistenti classificati per tipologia,utilizzo, valenza storica/ambientale, funzione idrogeologica, stato di manutenzione ed ogni altra informazione utile.

La pianificazione, organizzata per obiettivi e per lotti, costituirà il Piano di Recupero e mantenimento dei sentieri che sarà parte integrante del Regolamento Edilizio. Il Piano prevederà altresì le linee guida per l'espansione della rete sentieristica da svilupparsi nel pieno rispetto delle compatibilità ambientali, storiche ed idrogeologiche.

 

L'art. 116 del Regolamento Edilizio del Comune di Finale Ligure riconosce come sentiero “un percorso a fondo naturale o artificiale di recente o di antica fattura, riconoscibile e permanente, formatosi gradualmente per effetto di calpestio continuo e prolungato da parte dell'uomo o degli animali, ovvero artificialmente a seguito della mano dell'uomo. In particolare, nel Finalese, i sentieri oltre a svolgere un'essenziale funzione di comunicazione ed a rappresentare una importante risorsa turistica/paesaggistica svolgono il fondamentale ruolo di prevenzione al dissesto idrogeologico attraverso la regimazione delle acque meteoritiche. Un turismo outdoor sostenibile necessita di una rete sentieristica organizzata e fruibile nel rispetto e nella tutela del territorio. In un costante equilibrio fra natura ed attività outdoor è compito di ognuno riconoscere il valore e le potenzialità di un territorio unico, tutelarlo e proteggerlo”.

Sempre il Regolamento Edilizio stabilisce che “I sentieri sono generalmente costituiti da:

sedime ed eventuale pavimentazione (esempio selciati medievali);

schive, canali, sistema di regimazione delle acque meteoritiche;

punto di inizio, intersezioni e punto di arrivo;

attrezzature (gradini, corrimano, brevi scale...);

segnaletica.

 

Dal punto di vista tecnico l'obiettivo è quello di poter censire e gestire l'intera rete sentieristica di riferimento attraverso l'utilizzo di un programma informatico GIS (Geographic Informating System), uno strumento di facile uso che consente una sicura archiviazione dei dati ed un'immediata consultazione, visualizzazione ed elaborazione degli stessi, ma soprattutto un aggiornamento rapido di tutto il sistema. Gli elaborati del piano dovranno essere resi disponibili utilizzando come formato di interscambio l'ESRI shape.

Il Piano dovrà quindi analizzare il territorio nel suo insieme, valutare i livelli di pianificazione in atto ed i vincoli esistenti per poi capire quale possa essere l'intervento più efficace.

E' importante la conoscenza dettagliata dell'ambiente in cui si andrà ad operare: tracciarne un sentiero richiede, ad esempio, la conoscenza geologica del territorio interessato, affinché vengano evitate zone di dissesto e, nel caso ciò non sia possibile, si possano impostare gli interventi più idonei. Inoltre l'analisi geomorfologica aiuterà poi a scegliere il percorso migliore anche in relazione alle pendenze ed ai dislivelli da superare.

La conoscenza del tipo di suolo e del suo utilizzo, della vegetazione, della fauna presenti e del clima, che ha un ruolo decisivo nell'evoluzione dei fattori citati, permetterà al progettista di valutare al meglio la scelta di un tracciato, le opere necessarie sia al mantenimento che alla fruizione e valorizzazione, nonché l'impatto ambientale di tale opera.

Il progetto dovrà comprendere quindi una relazione geologica sullo stato delle tracce di percorsi con individuazione delle criticita’ geologiche ed idrogeologiche che dovrà svilupparsi negli aspetti idrogeomorfologici (con riferimento agli atti di pianificazione del PUC e del Piano di Bacino vigente) su ogni singolo tracciato.

 

In termine operativi il piano sarà composto in 6 sezioni tematiche che consentiranno di identificare, disciplinare e manutenere la rete sentieristica locale:

 

  • Il catasto dei sentieri esistenti e l'inquadramento territoriale globale;

    Che Comprende l'analisi della rete esistente e la compatibilità con la disciplina vincolistica e urbanistica vigente.

  • Rilievo della Rete delle strutture viabilistiche esistenti;

    Che permetterà di stabilire le caratteristiche del sentiero, l'uso, la pendenza , il calibro, gli elementi costitutivi, nonchè le criticità in termini manutentivi o di altro genere.

  • Le schede dei sentieri

    L'incrocio dei dati del catasto e del rilievo permetterà la formazione delle schede dei sentieri tali schede dovranno oltre alla caratteristiche già enunciate nel rilievo anche le necessarie opere di manutenzione a breve e lungo termine.

  • Il progetto di manutenzione della rete sentieristica

    La sommatoria degli interventi di manutenzione di ogni singola scheda con indicazioni economiche e delle tecniche di intervento

  • Gli schemi particellari dei sentieri

    Che comprende l'elenco delle particelle interessate dai sentieri non esistenti su mappa catastale nonché le superfici di riferimento di occupazione per ogni ditta;

  • Il piano regolatore di espansione della rete dei sentieri

    Lo strumento che fissa le regole di espansione delle rete sentieristica.

 

L’organizzazione di un corretto utilizzo dei sentieri, per tipologia di utenti, permetterà inoltre di tutelare tutte quelle aree di interesse storico naturalistico che rappresentano un’eccellenza del nostro territorio.

 

 

Catasto sentieri ed il rilievo delle strutture viabilistiche esistenti.

 

Il catasto dei sentieri è uno strumento di programmazione indispensabile per qualsiasi intervento si intenda realizzare sulla viabilità pedonale. Il catasto dei sentieri può considerarsi come il risultato finale di una attenta analisi territoriale e di una mirata strategia programmatica; grazie al catasto sarà possibile individuare univocamente ogni singolo sentiero, determinarne la lunghezza, verificarne e monitorarne le condizioni di percorribilità e di fruibilità, individuarne le competenze amministrative e gestionali.

Al pari della rete viaria ordinaria, quindi, anche la rete sentieristica sarà dotata di uno strumento di gestione all'avanguardia capace di dirottare al meglio le risorse economiche disponibili, di programmare gli interventi di miglioramento, ampliamento e manutenzione, di collegarsi con le altre peculiarità sul territorio al fine di trasformarsi in una risorsa concreta di sviluppo locale.

Il rilievo dovrà essere effettuato per permettere le seguenti finalità:

 

  • Inserimento della rete sentieristica su mappa catastale (al fine di redigere gli schemi particellari)

  • Inserimento dei sentieri su mappa CTR e formazione degli shape ESRI per l'utilizzo ai fini turistico sportivi.

  • Identificazione delle caratteristiche geomorfologice del tracciato e storico culturali del contesto;

  • Identificazione delle caratteristiche fisiche del sentiero;

  • Identificazione delle problematiche di manutenzione o di altra natura connesse al sentiero;

  • Rilievo fotografico delle maggiori criticità e particolarità del tracciato.

 

Le schede dei sentieri

 

Individuato il percorso sulla carta, ed effettuato un accurato rilevamento sul territorio i risultati devono essere migrati in apposita una scheda di catasto dei sentieri, corredata da una parte con contenuti più tecnici e finalizzata alla progettazione esecutiva della manutenzione.

 

La scheda deve contenere :

· stralci cartografici con la rappresentazione del tracciato sentieristico in CTR e carta catastale, della posizione delle singole opere o dei tratti interessati da manutenzione e di ogni altra informazione georiferita che si ritenga utile riportare.

· informazioni sulle principali caratteristiche del sentiero , quali punti di inizio e fine tratta, quote relative, lunghezze,pendenze , salti , punti di appoggio ecc;

· descrizione degli interventi di manutenzione anche per schemi tipologici;

 

  • Il progetto di manutenzione della rete sentieristica

 

Preliminare ed indispensabile all'uso corretto di infrastrutture quali quelle sentieristiche in un contesto ambientale sostenibile è la programmazione e, successivamente, la progettazione di interventi di manutenzione.

Il progetto di manutenzione dovrà farsi carico di una definizione del quadro generale entro cui si intende operare in modo da ottimizzare le azioni progettuali e coordinare i progetti operativi, evitando sprechi di risorse umane e finanziarie.

Per i sentieri va perseguita la continuità dei percorsi (dal punto di partenza al punto di arrivo) e la sua integrazione con strade e sistemi del trasporto pubblico, insieme alla costituzione di un fondo di calpestio sicuro e adeguato alla percorribilità, soprattutto nei punti piu impervi, potenzialmente pericolosi. Inoltre per ogni sentiero dovrà essere sempre

garantito un adeguato sistema di regimazione delle acque al fine di realizzare una efficace prevenzione al dissesto idrogeologico.

La mancanza di indirizzi o comunque di riferimenti precisi, frutto di uno studio pianificatorio, può portare alla realizzazione di lavori ben fatti ma slegati dal contesto territoriale o, nel peggiore dei casi, inutili.

Lo scopo quindi è la preventiva redazione di un piano-programma degli interventi, uno strumento che consente di approfondire la conoscenza del territorio e la sua conseguente gestione razionale, sulla base di precisi indirizzi di sviluppo socioeconomici e di miglioramento ambientale.

Il progetto di manutenzione dovrebbe prevedere un piano pluriennale di riferimento piuttosto lungo e dovrebbe essere corredato di utili allegati tra cui:

  • piano delle opere, strutturato su criteri di priorità ed urgenza dei lavori;

  • quaderno delle opere tipo per uniformare le caratteristiche tecniche degli interventi proposti;

  • piano finanziario per individuare le spese complessive;

  • calendario dei lavori per fissare i tempi di realizzazione.

 

Al fine di rendere fruibile la rete sentieristica, è necessario prevedere, parallelamente agli interventi di ripristino, manutenzione e messa in sicurezza dei tracciati, un'adeguata segnaletica. Occorre quindi adottare la “segnaletica verticale” (Rel), fatta di cartelli indicatori riportanti le diverse destinazioni con i relativi tempi di percorrenza, da posizionare in corrispondenza di crocevia e altri punti importanti, oltre ad evidenziare la tipologia di utilizzo.

 

 

    Il piano regolatore di espansione della rete dei sentieri

       

      Attraverso il piano regolatore potranno essere realizzati nuovi sentieri a completamento dell’offerta già esistente. La progettazione di nuovi sentieri potrebbe interessare aree attualmente non valorizzate, garantendo comunque un regime di protezione totale nel rispetto dell’ambiente e della biodiversità.

       

      Negli interventi di nuova realizzazione e di riqualificazione dei sentieri esistenti devono essere assicurati i seguenti obiettivi:

      • Garantire la continuità del percorso e la sua riconoscibilità, in particolare in corrispondenza dei punti di partenza e arrivo e degli eventuali incroci con la viabilità carraia ordinaria; a tal fine e possibile apporre cartellonistica esplicativa.

      • Garantire un adeguato sistema di regimazione delle acque al fine di realizzare una efficace prevenzione al dissesto idrogeologico.

      • Garantire la riconoscibilità dei tracciati sia per la tutela di quelli storici sia negli eventuali tratti più prossimi alle case private, ricorrendo anche all'impianto di siepi arbustive e/o arboree per favorire la separazione e la tutela della privacy o limitazioni d'uso.

      • Garantire il mantenimento di un fondo di calpestio sufficientemente drenato e privo di ristagni d'acqua in maniera da garantirne la percorribilità in sicurezza.

      • Predisporre adeguate attrezzature per favorire il passaggio di tratti potenzialmente pericolosi o di difficile superamento, ricorrendo a soluzioni tecniche il più possibile integrate col contesto paesaggistico di riferimento.

      • Prevedere e collocare in posizione idonea la segnaletica orizzontale e verticale, quest'ultima contenente anche informazioni turistiche, escursionistiche o tematiche, garantendo in ogni caso l'unitarietà progettuale e realizzativa della stessa, che dovrà in ogni caso inserirsi in un progetto unitario e complessivo della viabilità ciclo pedonale del comune al fine di favorirne la percezione come di un tutto integrato ed unitario.

      Nella progettazione delle intersezioni con la viabilità carraia ordinaria:

      • Garantire la sicurezza dei diversi utenti della strada, prestando particolare attenzione agli eventuali tratti di promiscuità tra le diverse componenti di traffico.

       

       

      In questa prima fase sarà necessario pertanto procedere con l'esecuzione di rilevamento topografico e restituzione attraverso l'utilizzo di un programma informatico GIS (Geographic Information System) dei sentieri del finalese e l'effettuazione delle analisi delle loro caratteristiche geologiche.