Grande successo per la mostra “in bocca al lupo” presso il museo archeologico del finale

Visitabile fino al 23 settembre 2018

La mostra In bocca al lupo! Un antico predatore tra archeologia, storia e leggende, che con grande successo di partecipazione di pubblico si sta avviando a conclusione (visitabile fino al 23 settembre 2018 al Museo Archeologico del Finale – Chiostri di S. Caterina, Finalborgo ) occupa un ampio spazio sulla rivista “Archeo” di settembre (n. 403), in questi giorni in edicola, diffusa in tutto il territorio nazionale e dedicata a siti mostre e musei a tema archeologico.

Attraverso numerose immagini e testi di facile comprensione e accattivanti si raccontano segreti e curiosità sul lupo, un animale che in molte civiltà del passato ha sempre avuto un ruolo fondamentale a livello leggendario e che, anche nella nostra società, riveste un’importanza non secondaria nell’immaginario collettivo, soprattutto negli ultimi anni in considerazione dell’aumento di esemplari in libertà nel territorio italiano a seguito del suo ripopolamento. Il lupo è l’animale che ha dato vita al cane, il più fedele amico dell’uomo, tramite una complessa domesticazione iniziata circa 15mila anni fa da parte dei cacciatori-raccoglitori del Paleolitico superiore. Il lupo è come noto al centro di molte fiabe già dall’antichità ed è il protagonista leggendario della fondazione di Roma. Animale totemico per alcune tribù indiane del Nord America, lo si ritrova anche nei miti ancestrali d’origine delle popolazioni mongole e turche dell’Asia centrale. Questa specie ha occupato le copertine di celebri riviste illustrate italiane di inizi Novecento ed oggi è nuovamente al centro della cronaca per i sempre più frequenti avvistamenti in Italia e per i conflitti che spesso genera con l'uomo.

La mostra in corso al Museo Archeologico del Finale desidera smentire tutti quei luoghi comuni sul lupo legati a favole e leggende non corrispondenti alla realtà scientifica. Il percorso espositivo presenta suggestive immagini realizzate dai fotografi Nicola Rebora e Paolo Rossi, che hanno “catturato” alcuni lupi in libertà tra i monti liguri, e una serie di supporti didattici che descrivono il tipo di habitat naturale nel quale vivono questi affascinanti animali, informazioni sul loro comportamento, sulla storia leggendaria e il suo ruolo in popoli e culture del mondo nel corso dei millenni. Tra i materiali esposti si trovano reperti archeologici che documentano la presenza del lupo e del cane domestico nei siti del Finalese, tra cui resti scheletrici ed escrementi fossili, ma anche una rassegna delle celebri copertine, con protagonisti i lupi, de La Domenica del Corriere, e l’attrezzatura di caccia di un “luparo” degli inizi del Novecento.

L’esposizione permette anche di approfondire temi sviluppati dal naturalista Matteo Serafini legati all’ecologia del comportamento del lupo, al suo complesso sistema di comunicazione e ai processi di ripopolamento naturale di questa specie in Italia e in particolare nell’area ligure. In occasione della mostra si svolgono attività rivolte ai bambini, con letture di fiabe e la possibilità di partecipare ad un concorso a premi visitando l’esposizione e lasciando il proprio disegno di un lupo, oltre a approfondimenti a cura di esperti di fotografia, biologia e archeologia per scoprire storie e curiosità su questo animale.

Dove e quando:Museo Archeologico del Finale - Chiostri di Santa Caterina, 17024 Finalborgo - SVFino al 23 settembre 2018 da martedì a domenica: 9.00-12.00 e 14.30-17.00 www.museoarcheofinale.it - tel. 019690020

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