Finale Ligure, Visite Multimediali guidate alla Fortezza Castelfranco

La Fortezza di Castelfranco e il Centro di Documentazione Multimediale Storico -Territoriale (CEDMUST) con le sue sale espositive e gli impianti multimediali interattivi sono visitabili, con accompagnamento guidato da operatori didattici specializzati del Museo Archeologico del Finale e della sezione Finalese dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri, nelle seguenti date:

25 aprile 2018, inizio visite ore 15.00 e ore 16.00

28 aprile 2018, inizio visite ore 15.00 e ore 16.00

29 aprile 2018, inizio visite ore 15.00 e ore 16.00

1 maggio 2018, inizio visite ore 10.30 e ore 11.30

Nel mese di maggio visite al sabato (ore 15.00 e 16.00) e alla domenica (ore 10.30 e 11.30)

Appuntamento all'ingresso della Fortezza

Costo del servizio di visita guidata: 5,00 € intero; 3,00 € ridotto (fino a 16 anni compiuti, ultrasessantacinquenni, studenti universitari muniti di tessera).

Possibilità di visite guidate in altri orari e date per gruppi di minimo 15 persone (costo 3,00 € a persona).

Per prenotazioni rivolgersi a didattica@museoarcheofinale.it – tel. 019 690020 (in orario 9.00-12.00 e 14.30-17.00, tutti i giorni, escluso lunedì pomeriggio)

La Fortezza di Castelfranco testimonia lunghe e articolate vicende, che tra il XIV secolo e i giorni nostri, ha portato la struttura ad assumere l’attuale aspetto, grazie ai recenti interventi di recupero.

La struttura originaria, ancora oggi visibile, risale al 1365 circa, quando la Repubblica di Genova realizzò un fortilizio destinato a costituire uno strumento di controllo sul Finale e di affermazione del proprio potere nei confronti dei Marchesi di Savona, i Del Carretto, che dal XII secolo esercitavano la loro signoria su una fascia di territorio compresa tra il litorale e il basso Piemonte.

Dopo alterni e travagliati eventi che caratterizzarono il Marchesato, Castelfranco subì demolizioni, ricostruzioni e ripetute occupazioni da parte di Genova, dell’esercito spagnolo e di quello imperiale tra XVII e XVIII secolo.

La fortezza, trasformata nell’Ottocento in carcere, durante la Prima Guerra Mondiale ospitò prigionieri dell’esercito austro-ungarico, molti dei quali persero qui la vita a causa dell’epidemia di influenza spagnola del 1918-19. Solo nel 1950 furono demolite le strutture carcerarie ottocentesche e a partire dagli anni Novanta del secolo scorso iniziò un progressivo restauro per il recupero della struttura a fini culturali.


 

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