Un Libro per l'Estate 2018. Andrea Scanzi

(Ph: Pixabay)
Arte e Cultura
Conferenze, convegni
Luogo: 
Piazzale Buraggi
Data: 
Domenica 15 Luglio 2018
Orario: 
ore 21,15
Ingresso: 
Ingresso libero

Giornalista e scrittore, Andrea Scanzi nasce il 6 maggio 1974 ad Arezzo. Nel 1997 inizia a scrivere su "Zonedombra", fanzine della sua città curata dall'amico Dejan Gori. Laureatosi nel 2000 in Lettere Moderne con una tesi dedicata ai cantautori, scrive l'anno dopo i testi di "Una porta nel cielo / Il sogno dopo", la biografia di Roberto Baggio curata insieme con Enrico Mattesini.

Nel 2002 scrive per Limina "Il piccolo aviatore. Vita e voli di Gilles Villeneuve". Nel 2003 si aggiudica il premio Sporterme in qualità di miglior giornalista under 30 e scrive per PeQuod "C'è tempo. Ritratti a scomparsa", che si avvale della prefazione di Daniele Luttazzi; l'anno successivo, invece, è autore di "Canto del Cigno", edito da Limina e prefato da Gianni Mura.

Nell'agosto del 2005 approda a "La Stampa", quotidiano di Torino, e vince il Premio Coni Sezione Letteratura; l'anno seguente pubblica per Giunti il libro "Ivano Fossati. Il volatore". Nel 2007 pubblica con Mondadori "Elogio dell'invecchiamento, alla scoperta dei 10 migliori vini italiani (e di tutti i trucchi dei veri sommelier)", mentre l'anno successivo, sempre per Mondadori, esce "Ve lo do io Beppe Grillo", dedicato alla carriera del comico ligure.

 

Nel 2009 il giornalista e scrittore Edmondo Berselli cita Andrea Scanzi nel suo libro "Liù. Biografia morale di un cane": "Avevo nominato mio discepolo, almeno a titolo morale, anche Andrea Scanzi, il boy di Arezzo, autore fra altre robette gaberiane e beppegrilliste di un eccitante e spiritoso Elogio dell'invecchiamento, dedicato alla cultura del vino, ma ormai è troppo cresciuto e affermato, e quindi allievo un corno, al massimo lo eleggo compagno di merende".

A maggio del 2010, dopo avere scritto per Mondadori "Il vino degli altri", il giornalista aretino vince il Premio Durruti, mentre pochi mesi più tardi riceve il Pescara Abruzzo Wine - Premio Vino e Cultura in qualità di migliore giornalista dell'anno. A partire dal 2011 (anno in cui pubblica con Feltrinelli "I cani lo sanno"), porta nei teatri di tutta Italia lo spettacolo dedicato a Giorgio Gaber "Gaber se fosse Gaber", che si avvale del patrocinio della Fondazione Gaber e che in più di due anni viene rappresentato in oltre cento repliche: grazie a questo show ottiene il Premio Nazionale Paolo Borsellino di Giulianova, il Premio Internazionale Cilea Giornalismo e Cultura di Reggio Calabria e il Premio Lunezia, che ne onora "la lucida dialettica teatrale".

Sempre nel 2011 Andrea Scanzi lascia "La Stampa" per dedicarsi a una nuova avventura editoriale, quella de "Il Fatto Quotidiano" diretto da Antonio Padellaro. A settembre del 2012, mentre Feltrinelli pubblica l'e-book "Happy Birthday, Nebraska" e TEA ristampa "Il piccolo aviatore. Vita e voli di Gilles Villeneuve", Andrea propone con Giulio Casale un nuovo spettacolo teatrale, intitolato "Le cattive strade" e dedicato a un altro cantautore, Fabrizio De André.

A gennaio del 2013 è protagonista di un acceso scontro verbale in televisione nel programma di La7 "L'aria che tira" con Alessandra Mussolini, durante il quale viene insultato dalla parlamentare del Pdl. Poco dopo, Scanzi dichiara pubblicamente di avere intenzione di votare il Movimento 5 Stelle in occasione delle elezioni politiche di febbraio; a marzo, esordisce come conduttore televisivo per il canale La3 nel programma "Reputescion, quanto vali sul web?", durante il quale intervista ospiti dei quali analizza la reputazione online.

Sempre nel 2013 viene nominato miglior giornalista italiano su Twitter in occasione dei Tweet Awards e pubblica per Rizzoli il libro "Non è tempo per noi", dedicato alla (sua) generazione di quarantenni italiani. Nel 2014 dichiara di aderire e supportare la nascita della Lista Civica Tsipras in vista delle elezioni politiche europee